Prossimo intervento di bonifica nel Canyon del torrente Quirino a Guardiaregia

Prossimo intervento di bonifica nel Canyon del torrente Quirino a Guardiaregia

20 Gennaio 2020 Off Di Giuseppe Pittà

Il Canyon del torrente Quirino, situato nel territorio dell’Oasi WWF della Riserva regionale di Guardiaregia e Campochiaro, rappresenta un ecosistema di straordinaria biodiversità dalle caratteristiche uniche sia per la presenza di particolari  vegetazioni che per le conformazioni geologiche e morfologiche.

A questo riguardo si può tranquillamente affermare che è uno dei più interessanti ambienti di forra del Massiccio del Matese e dell’intera catena appenninica.

Bisogna ricordare che le forre sono di fatto delle profonde gole a pareti verticali e avvicinate, tra le quali scorrono i corsi d’acqua.

La notizia è che si è dato vita ad un Progetto, denominato LASPEH, che, nell’ambito di un finanziamento dell’Unione Europea, riguardante la protezione ambientale, la gestione del rischio e le strategie per ridurre le emissioni di carbonio, ha permesso di concentrare l’attenzione proprio su quel Canyon, cercando innanzi tutto di acquisire informazioni e migliorare la conoscenza scientifica, trovando il modo e la maniera di un successivo recupero naturale, soprattutto di alcune porzioni della gola, quelle più degradate, rappresentate per lo più da quelle utilizzate, purtroppo fino a pochi anni fa, come aree destinate a raccogliere rifiuti di varia tipologia.

Uno studio dell’area che è risultato fondamentale per ispezionare l’intera forra, individuando i punti di maggiore concentrazione di rifiuti e stabilendo, così, le migliori modalità per la loro bonifica.

Dal Comune di Guardiaregia, dall’Oasi del WWWF e dagli apparati tecnici giunge la comunicazione che si è giunti “all’ultimo miglio del cronoprogramma del Progetto, appunto, sulle Gole del torrente Quirino, con la chiusura dei lavori di bonifica della Forra con il recupero di grossi materiali ingombranti che verranno prelevati grazie all’utilizzo di un elicottero dedicato ed attrezzato allo scopo”.

Una conclusione ottimale della prima fase di studio e di bonifica dell’area, a conferma dell’impegno e della concreta azione dell’Oasi WWF di Guardiaregia e Campochiaro, che da oltre venti anni opera sui tremila ettari della Riserva Matesina.