Approvato il nuovo Programma Operativo Sanitario: confermati i tagli

La struttura commissariale ha approvato il Programma operativo 2026-2028 della sanità molisana, atto che prosegue il Piano di rientro e che domani sarà trasmesso ai Ministeri della Salute e dell’Economia per il parere definitivo. I dicasteri avranno trenta giorni per eventuali osservazioni. L’adozione entro la data di domani era condizione necessaria per garantire l’accesso ai 90 milioni di euro destinati alla copertura delle perdite.

Il provvedimento, firmato dal commissario Marco Bonamico e dal subcommissario Ulisse Di Giacomo, ridisegna la rete ospedaliera nel rispetto degli standard nazionali e della sostenibilità economica.

Sul fronte dell’emergenza cardiologica è previsto il riordino della rete IMA con la progressiva cessazione di una delle tre emodinamiche attive tra Campobasso, Isernia e Termoli. Non è indicato quale presidio sarà interessato. Campobasso mantiene il ruolo di Hub regionale.

Per la rete materno-infantile il documento stabilisce la chiusura di almeno uno dei due punti nascita sotto soglia, Isernia o Termoli. La decisione finale terrà conto di volumi di attività, requisiti strutturali e valutazioni ministeriali.

Viene invece rafforzata la rete ictus, con il Cardarelli di Campobasso destinato a diventare centro di secondo livello entro il 2028. Confermata la riconversione dell’ospedale di Agnone in Ospedale di Comunità, con mantenimento del Punto di primo intervento.

Ora la parola passa ai Tavoli ministeriali, chiamati a esprimersi entro fine marzo su un piano che conferma tagli e accorpamenti nel percorso di risanamento della sanità regionale.

ap