La camera di consiglio del Gip del Tribunale di Campobasso si è riunita nelle scorse ore per valutare la posizione del giovane poco più che ventenne arrestato per la violenta aggressione avvenuta a Campodipietra nella notte tra mercoledì 14 e giovedì 15 gennaio. Al termine della valutazione, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere, confermando la gravità dei fatti e la pericolosità del soggetto. L’indagato si era avvalso della facoltà di non rispondere durante l’udienza di convalida.
Un elemento che aggrava ulteriormente la posizione dell’indagato è il suo passato recente. Il giovane era infatti già sottoposto agli arresti domiciliari per un precedente episodio di estrema violenza: mesi fa si era reso protagonista di un brutale pestaggio ai danni di una persona invalida. Un precedente che oggi pesa in maniera determinante nella valutazione della sua pericolosità sociale e che ha reso inevitabile l’intervento restrittivo dopo l’ennesima escalation.
Sul caso è intervenuta con fermezza anche l’Amministrazione comunale. Il sindaco di Campodipietra, Giuseppe Riccitelli, ha definito quanto accaduto un fatto grave e inaccettabile, annunciando una linea di tolleranza zero. Intanto, ha fatto sapere che è stata formalmente presentata denuncia nella caserma di Toro per il danneggiamento dell’autovettura della Protezione civile; contestualmente sono stati consegnati i filmati di videosorveglianza che hanno ripreso l’accaduto. Il primo cittadino ha inoltre comunicato l’intenzione di costituirsi parte civile nel procedimento giudiziario. “È necessario dare un segnale fermo a tutela della legalità, del rispetto delle istituzioni e dell’intera comunità”, ha ribadito.
Gravissime, intanto, le condizioni della vittima. L’uomo di 42 anni è ricoverato all’ospedale Cardarelli in codice rosso, con un severo trauma facciale e lesioni multiple al cranio. Le condizioni restano molto serie e la prognosi è riservata. I medici lo tengono sotto stretta osservazione, mentre gli investigatori stanno vagliando anche alcuni video realizzati da testimoni per ricostruire nel dettaglio la dinamica di una violenza che ha profondamente scosso l’intera comunità.
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