Tutto sostanzialmente fermo al palo per la Fondovalle Castellelce, la via di collegamento che nelle intenzioni di alcuni decenni fa avrebbe dovuto unire la Bifernina alla Trignina attraversando i territori di Palata, Tavenna, Mafalda, Acquaviva Collecroce e San Felice.
Oggi purtroppo non c’è una data certa per la conclusione dei lavori. Una infrastruttura che resta intrappolata nelle maglie della burocrazia dopo circa 40 anni dalla sua progettazione. Dai dati forniti nel consiglio regionale di via 4 Novembre è venuta fuori una situazione di stallo nei lavori: dei circa 30 milioni di euro stanziati, ne risultano impiegati appena 6.
Dopo il passaggio di competenze dall’Ente Provincia alla Regione poco o nulla è stato fatto per sbloccare l’iter dal 2019 ai giorni nostri. Oggi, infatti, l’appalto si trova di nuovo bloccato in una serie di passaggi tecnici da rifare e l’opera continua a vivere soltanto sulla carta. Inoltre le risorse economiche appaiono insufficienti per modifiche rispetto al progetto definitivo posto a base di gara.
Una situazione che ha determinato la sospensione del cantiere stradale. In pratica, conclude il centro-sinistra a Palazzo D’Aimmo, per la Castellelce bisogna riapprovare il progetto esecutivo.








