Con le nuove misure anticovid in Italia l’obbligo vaccinale sta diventando una realtà

Il Consiglio dei Ministri, presieduto dal Premier Mario Draghi, ha, nella serata di ieri, preso la decisione di adottare alcune importanti misure, che nella volontà di tutti servono sia a fermare il virus e sia a spingere i No Vax a vaccinarsi nel tempo più breve possibile.

In verità ci sono state alcune polemiche nei vari schieramenti politici, ma il Primo Ministro ha ben mediato e in questo modo si è riuscito a produrre un documento che fa da apripista nell’intera Europa.

Di fatto l’obbligo vaccinale, in Italia, sta per diventare una realtà, perché il decreto legge prevede il super green pass per le persone al di sopra dei 50 anni sul posto di lavoro e l’obbligo del vaccino per chi ha più di 50 anni ma è senza lavoro.

Il provvedimento nello specifico riguarda sia gli italiani che gli stranieri residenti nel nostro Paese, tutti con più di 50 anni di età; chi lavora dovrà immunizzarsi subito e dal 15 febbraio  mostrare il green pass rafforzato.

L’obbligo scatta, indipendentemente dall’età, per il personale delle Università.

L’obbligo per tutti parte da subito e se non ci si vaccina entro il primo febbraio scattano le sanzioni.

Dal 20 gennaio per andare dal barbiere, parrucchiere e dall’estetista sarà necessario il green pass semplice, praticamente l’obbligo di essere vaccinati o guariti oppure in possesso dell’esito di un tampone negativo.

Dal primo febbraio tale obbligo è esteso per recarsi negli uffici pubblici, alle banche, finanziarie e alle attività commerciali, con queste ultime ancora da individuare con un documento secondario per assicurare alcune esigenze essenziali e primarie della persona.

Saranno comunque esclusi gli alimentari e le farmacie.

Torneremo inseguito sulle sanzioni che pur sono previste.

Dal 10 gennaio e fino al 31 marzo si amplia l’uso del Super Green Pass agli alberghi, strutture ricettive, alle feste conseguenti a cerimonie civili e religiose, alle sagre, fiere, ai centri congressi, ai servizi di ristorazione all’aperto, agli impianti di risalita, palestre, piscine, centri culturali, aerei, treni e navi, al trasporto pubblico locale.

 

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