Continua a far discutere il bando con il doppio lotto per il trasporto pubblico locale

Dopo l’ultimo presidio indetto dai sindacati davanti alla Giunta regionale per sottolineare le problematiche del trasporto pubblico locale su gomma, in particolare questioni che riguardano le retribuzioni ai dipendenti e il nuovo bando regionale, resta aperto il dibattito politico sollevato dalle organizzazioni di categoria e appoggiato dall’estrema sinistra locale.
Per quanto riguarda la questione degli stipendi, l’attenzione resta sulle tredicesime e rimborsi 730 non liquidati da parte di alcune aziende che gestiscono il servizio, e che, in una nota del partito comunista, sono state definite inadempienti per non aver rispettato il Contratto Collettivo Nazionale.
Una in particolare inoltre aveva in più occasioni sanzionato gli autisti che si erano rifiutati di far scendere i passeggeri alle fermate non a noma in punti pericolosi per i pedoni.
Un problema che, andando oltre la definizione delle responsabilità dei singoli, pone l’interrogativo sulla presenza stessa di fermate non conformi al codice della strada lungo i percorsi dei mezzi di linea.
Intanto continua a far discutere anche l’avviso pubblico regionale con il doppio lotto, ovvero suddiviso in due bandi.
Una questione che vedrebbe in ogni caso gli esponenti della sinistra locale contrari alla gestione del servizio di trasporto pubblico da parte dei privati, seppur individuati sulla base di bandi pubblici, ma che vorrebbe vedere gli investimenti di settore, da quelli regionali a quelli statali, impiegati per l’istituzione di un’unica azienda di trasporto locale non privatizzata, e in grado di garantire un maggiore coinvolgimento dei dipendenti nelle dinamiche che interessano l’ambiente lavorativo.