Droga dall’Olanda e sodalizi malavitosi, sei arresti anche in Molise

Droga dall’Olanda e sodalizi malavitosi, sei arresti anche in Molise

6 Giugno 2019 Off Di Redazione

Blitz antimafia eseguito dalla Polizia di Stato nella notte anche in Molise. In un’ampia operazione, denominata Ares, che ha coinvolto diverse città italiane, in regione, tra Termoli, Campomarino e Larino, sono scattate 6 misure cautelari, in due sono finiti in carcere, in 4 ai domiciliari, mentre un’altra persona è ricercata. Tutti legati alle famiglie malavitose di San Severo, La Piccirella e Nardino, detentrici, in Basso Molise e non solo, del controllo sullo spaccio di stupefacenti.
Ma ampio il ventaglio dei reati contestati, a vario titolo, alle 54 persone complessivamente coinvolte pure a Napoli, Salerno, Foggia, Bari, Milano, Rimini, Pescara, Chieti, Teramo, Ascoli Piceno e Fermo. Si va dall’associazione mafiosa, estorsione e tentata estorsione, al traffico di droga; dal tentato omicidio alle lesioni personali e al danneggiamento.
Le indagini hanno documentato il sistematico ricorso alla violenza per l’affermazione territoriale ed il conseguimento della leadership, nell’ambito di una cruenta contrapposizione fondata anche sull’eliminazione fisica dei rivali. Accertati diversi episodi a chiaro sfondo intimidatorio, come il tentativo di estorsione ad un commerciante, a cui abitazione, autovettura e negozio, sono stati danneggiati in più momenti con colpi d’arma da fuoco. A dare inoltre una spinta all’inchiesta l’uccisione del pregiudicato Michele Russi, nel novembre del 2018 a San Severo. L’uomo fu freddato a colpi di pistola in un salone da barba, dopo un breve inseguimento. Altre due persone rimasero ferite nell’agguato a cui seguì un duplice tentato omicidio mai denunciato.
Successivi approfondimenti hanno poi portato alla luce il fiorente traffico di stupefacenti gestito dai sodalizi locali, nonché i relativi canali di approvvigionamento estero, tra cui l’Olanda.
L’attività ha visto impegnati 30 equipaggi e centinaia di poliziotti. Tutti i dettagli dell’operazione in una conferenza stampa, questa mattina, alla Corte d’Appello di Bari