Alle porte il nuovo anno scolastico e, per gli studenti di Campobasso, si preannuncia un rientro tra molte novità, soprattutto sul fronte dell’edilizia scolastica.
A circa due settimane dalla prima campanella, diversi i cambiamenti previsti per alunni e famiglia: dall’apertura di nuovi plessi al completamento di importanti lavori, passando per spostamenti temporanei che, inevitabilmente, stanno sollevando dubbi e richieste di chiarimenti.
È il caso della scuola primaria Enrico D’Ovidio il cui edificio di piazza della Repubblica è in fase di demolizione per fare posto ad una struttura nuova. Nel frattempo l’amministrazione di Palazzo San Giorgio ha individuato come sede alternativa quella di via Berlinguer. Una decisione che ha scaturito preoccupazione tra i genitori, in particolare rispetto alla questione del trasporto scolastico.
Fino allo scorso anno, infatti, molte famiglie della D’Ovidio non avevano mai usufruito del servizio comunale di scuolabus essendo, in molti casi, residenti nelle vicinanze dell’edificio. Quest’anno, con lo spostamento in tutt’altra zona della città, le cose cambiano facendo emergere nuovi bisogni.
La domanda ricorrente tra i genitori è: “Esiste una forma di trasporto organizzata, gratuita o agevolata, per i bambini che frequenteranno una scuola più distante?”.
Nel mirino anche la piattaforma Simeal, portale di riferimento del servizio scuolabus, dove compare l’indicazione “Scuola D’Ovidio ex via Gorizia via Berlinguer”, che alimenta la confusione. Bisogna presentare la domanda come gli altri utenti che hanno già optato per il servizio oppure ci sarà una navetta specifica?
Perplessità e dubbi leciti che al momento, nonostante le ripetute richieste all’Amministrazione, restano tali. Nessuna risposta al riguardo, nessun avviso che fornisca indicazioni chiare. Intanto, manca sempre meno al ritorno tra i banchi.
L’auspicio delle tante famiglie è che da Palazzo San Giorgio arrivino comunicazioni chiare e tempestive, per evitare disagi a ridosso dell’inizio delle lezioni. Il rischio è che in molti si trovino senza alternative per l’accompagnamento quotidiano dei figli.
La richiesta è semplice: una soluzione organizzata e gratuita – o basso costo – per gli alunni “dislocati”, magari tramite navette dedicate, per chi agevolare chi – a suo tempo – ha scelto la D’Ovidio anche in funzione della vicinanza con la propria abitazione.
