Alcune considerazioni dell’ANCI Molise sul “Milleproroghe” del Governo Conte

Alcune considerazioni dell’ANCI Molise sul “Milleproroghe” del Governo Conte

9 Gennaio 2021 Off Di Giuseppe Pittà

Sempre puntuale e preciso, Pompilio Sciulli, il presidente dell’Anci Molise, l’Associazione che raggruppa tutti i Comuni italiani.

Ha parlato del Milleproroghe, indicando in linea di massima cosa è presente nel provvedimento e cosa vi manca.

Afferma che l’indicazione della proroga del Bilancio2021 e dei termini per l’approvazione del Piano economico Finanziario e delle tariffe Tari 2021 non sarà assolutamente un problema, ma sottolinea che per tante altre ragioni i Comuni dovranno mettersi subito al lavoro.

Scrive che molti enti aspettavano il Milleproroghe, in quanto ultimo appuntamento utile,  per portare a casa la proroga del termine di approvazione del bilancio 2021-2023, dell’obbligo di accantonamento al fondo di garanzia dei debiti commerciali, del termine di approvazione del Piano Economico Finanziario, della Tari e, magari, del canone unico patrimoniale (o almeno la sua introduzione facoltativa).

Tutte le aspettative sono state disattese nell’anno più difficile mai conosciuto nella storia degli ultimi decenni. Occorrerà dunque attendere i prossimi provvedimenti per capire cosa il Governo sarà disposto a concedere.

Il provvedimento proroga una serie di disposizioni contenute nel decreto legge detto Sbloccacantieri, dalla facoltà di aumento dell’anticipazione del prezzo alla possibilità di affidare la progettazione definitiva ed esecutiva anche in assenza del finanziamento dell’opera, alle modalità semplificate di affidamento dei lavori di manutenzione.

Proroga anche una serie di termini contenuti nei decreti emergenziali, dal lavoro agile svolto in modalità semplificata alla possibilità per gli organi collegiali di riunirsi in videoconferenza anche senza regolamento.

Vengono concessi sei mesi di tempo in più per adeguare i contratti di concessione in essere per l’accertamento e riscossione delle entrate locali alle disposizioni della legge 160/2019 mentre i comuni potranno utilizzare anche nel 2021 le risorse assegnate per il potenziamento dei centri estivi.