Coronavirus. I sindacati chiedono il rafforzamento delle misure sanitarie nella FCA

Coronavirus. I sindacati chiedono il rafforzamento delle misure sanitarie nella FCA

22 Novembre 2020 Off Di Serena

A causa della diffusione del coronavirus, soprattutto all’interno delle aziende del Molise come la FCA di Termoli, i sindacati intervengono e chiedono ulteriori misure preventive.

“Nell’incontro con Fca -hanno fatto sapere i sindacati dei lavoratori, abbiamo espresso la volontà sindacale non solo di prorogare ma anche di rafforzare le misure di contrasto alla diffusione del covid-19. Il vigente protocollo di sicurezza ha difatti garantito la salute e la sicurezza dei lavoratori, ma nondimeno l’aggravarsi della situazione generale ha provocato un aumento dei casi anche negli stabilimenti; per questo occorrono nuove urgenti misure”.

“Più in particolare, come sindacato abbiamo chiesto: di effettuare degli screening con tamponi rapidi a tutti i lavoratori, a iniziare dagli stabilimenti dove si è registrato un numero più alto di contagi; di codificare sistemi di tracciamento più tempestivi in caso di avvenuto o di sospetto contagio, anticipando i tamponi al momento in cui un soggetto sia un sospetto positivo, senza attendere i risultati definitivi che spesso tardano ad arrivare a causa della disorganizzazione delle ASL; di dotare gli stabilimenti di un numero congruo di mascherine trasparenti, che consentano di interagire correttamente con i colleghi affetti da sordità; di fornire mascherine FFP2 ai lavoratori così detti fragili; di dotare di separatori di plexiglas le mense; di definire le modalità per indire assemblee online e per costituire bacheche sindacali virtuali in favore dei lavoratori in smart working; di definire le cautele necessarie per lo svolgimento delle assemblee in presenza, anche con la possibilità di modalità miste fra presenza e online; di effettuare congrui controlli sulla qualità di tutte le partite di mascherine chirurgiche indirizzate agli stabilimenti; di effettuare pressioni congiunte sugli enti locali per migliorare la situazione dei trasporti”.