Gli operatori forestali costretti ad elemosinare le spettanze mensili

Gli operatori forestali costretti ad elemosinare le spettanze mensili

14 Ottobre 2021 Off Di Redazione

Nuove forme di protesta democratica sono attese a breve dal sindacato molisano USB a tutela della dignità e dell’occupazione per i 140 lavoratori forestali. Nonostante le continue pressioni alla classe politica e il trasferimento di circa 900 mila euro all’Agenzia per lo Sviluppo Agricolo per la forza lavoro non si vedono accreditate le mensilità pregresse di agosto e settembre.

In Italia dei circa 50 mila lavoratori forestali impiegati più del 90% risultano assunti con contratto a tempo indeterminato negli Enti Regionali, Consorzi di bonifica e parchi, a testimonianza dell’importanza strategica riconosciuta al ruolo dell’operatore idraulico forestale per la tutela del paesaggio naturale e la salvaguardia dalle ferite inferte a causa degli incendi estivi e dei dissesti idrogeologici dell’ambiente.

Il Molise conta invece appena una manciata di precari da troppi anni nel limbo per esclusiva volontà politica. In parole povere un quadro occupazionale e sociale che non è più sostenibile e mette in evidenza i limiti di una classe dirigente inadeguata nel perseguire un’idea di rilancio del Molise intero.

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