Le opinioni della CGIL Molise sui tagli ed i ritardi del Sistema Trasporti in regione

Le opinioni della CGIL Molise sui tagli ed i ritardi del Sistema Trasporti in regione

5 Settembre 2018 Off Di Redazione


Le strutture confederali della CGIL Molise, insieme alle sue categorie della Conoscenza e dei Trasporti e all’Unione degli Studenti intervengono sulle situazioni, assai critiche, che interessano l’intero sistema dei trasporti in regione, che vengono evidenziati dai tagli delle corse, come a Campobasso per il Trasporto pubblico urbano, e dai notevoli ritardi con i quali si affrontano vere e proprie emergenze.

Scrivono che “da tempo hanno focalizzato l’attenzione su un diverso modello di sviluppo per la Regione, che non può prescindere dalla proposta di una seria politica riferita alla mobilità e alla definizione programmata della intera rete molisana dei trasporti”.

Trovano il modo di ribadire le diverse istituzioni ad evitare gli inutili e dannosi “scaricabarile” sulle responsabilità ed a cercare di affrontare i problemi dei tagli in modo sollecito ed adeguato.

Un problema che si pone drammaticamente, perché accade a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico e dalla ripresa a regime delle attività dell’Università del Molise, quando interverranno circostanze che intensificheranno ulteriormente il flusso di utenti, destinato verso la città capoluogo di regione.

“Il ridimensionamento del trasporto pubblico urbano a Campobasso” – affermano – “appare ad oggi come un ulteriore attacco a quella che risulta una situazione già grave in merito alla mobilità studentesca ed al diritto allo studio”.

Naturalmente pensano “si rischia di aumentare il disservizio e l’isolamento degli studenti che non risiedono a Campobasso”.

L’idea di base del tutto sembra essere il solito mero calcolo economico, che impedisce, di fatto, un piano di trasporto pubblico realmente funzionale per gli utenti.

Scrivono che “non è questa la stagione degli slogan e delle passerelle da campagna elettorale”, perciò pensano sia giunto il momento “di avviare una discussione concreta per approntare una serie di iniziative, compreso una proposta di legge sul sistema di istruzione e formazione, sul diritto allo studio e su un serio e condiviso Piano di dimensionamento scolastico legato anche alla elaborazione di un programma straordinario dei trasporti e dell’edilizia scolastica”.