All’unanimità il consiglio regionale ha approvato la mozione della minoranza di centro-sinistra per il rilancio dell’ospedale di Agnone, quale presidio di area particolarmente disagiata, attraverso l’inserimento dell’Università nel rafforzare l’offerta sanitaria.
Con l’atto di indirizzo l’assemblea di via IV Novembre impegna il governo di centro-destra a confermare la classificazione del San Francesco Caracciolo per l’Alto Molise e l’Alto Vastese, a promuovere l’inserimento del presidio agnonese nella rete formativa delle scuole di specializzazione medica regionali, al fine di renderlo più attrattivo per gli studenti, valutando l’unificazione del reparto di Medicina Generale di Agnone con la Medicina Interna del Veneziale di Isernia.
L’atto d’indirizzo del consiglio regionale intende pure istituire al Caracciolo un reparto misto con 20 posti letto: suddivisi tra Medicina, Lungodegenza e Post-Intensiva, riorganizzare la Medicina Generale con l’attivazione di sezioni dedicate alla Reumatologia e Pneumologia, rilanciare le sale operatorie per la chirurgia, implementare gli ambulatori specialistici, riformare l’emergenza 118 ed infine rafforzare il servizio di Radiodiagnostica, il Centro Regionale di Reumatologia e il servizio di Dialisi.








