Le festività natalizie hanno favorito i contagi dai virus influenzali

epa09679808 A nurse walks in the corridor of the ICU (Intensive Care Unit) of the Sharp Grossmont Hospital amid the coronavirus pandemic in La Mesa, East of San Diego, California, USA, 11 January 2022. The number of patients, who contracted the coronavirus, exploded in the recent weeks and US hospitals reportedly are currently caring for the highest number of patients since the beginning of the pandemic. EPA/ETIENNE LAURENT ATTENTION: This Image is part of a PHOTO SET

Stanno creando allarmismo a livello nazionale i numerosi casi di influenza stagionale registrati in tutta Italia, che secondo i dati raccolti dall’Istituto Superiore di Sanità hanno raggiunto gli 800 mila casi solo nell’ultima settimana.
Un quadro sanitario piuttosto comune nella stagione fredda, ma che in presenza di sintomi importanti o in soggetti fragili può generare preoccupazione tra gli abitanti, e che nelle regioni interessate dai picchi più alti, ovvero in Sardegna, Campania e Lombardia, ha portato ad un sovraffollamento dei pronto soccorso per sintomi legati alla febbre alta o a difficoltà respiratorie.
Una situazione che durante le vacanze di Natale ha visto un incremento dei contagi anche in Molise, con i rientri di studenti e lavoratori da fuori regione e maggiori occasioni di aggregazione. Una regione che non è comunque tra quelle in in situazione emergenziale.
Se nella maggior parte dei casi le persone affette non ripotano sintomi particolarmente preoccupanti, se non quelli più comuni quali raffreddore, tosse e pochi decimi di febbre, a rendere talvolta necessario il ricorso alle strutture sanitarie e agli ambulatori medici, è la necessità di individuare con precisione la tipologia di virus, dato che sono numerosi i patogeni responsabili dei malesseri stagionali, dalle normali forme di influenza al virus sinciziale e le forme di polmonite, particolarmente difficili da fronteggiare per le persone più fragili o già provate da altre patologie.
Se le regole per difendersi dai contagi restano sempre le stesse, dal lavaggio delle mani, alla distanza di sicurezza durante le conversazione fino all’uso di mascherine nei luoghi affollati, il consiglio degli esperti è anche quello di sottoporsi periodicamente al vaccino: un modo per tutelare la propria salute e quella dei familiari conviventi, soprattutto se si tratta si persone fragili.