Malesseri e aggressioni fisiche: disagi al penitenziario di Via Cavour

Spesso gli agenti penitenziari sono lasciati al loro destino, a rischio di malesseri interni e aggressioni da parte di reclusi con problemi psichici o per assunzione di stupefacenti. E’ quanto accaduto nel carcere di via Cavour a Campobasso ad un agente costretto a ricorrere alle cure mediche.

Per Aldo Di Giacomo, segretario generale del Sindacato di Polizia Penitenziaria la proposta è quella di tornare alle strutture psichiatriche di detenzione, sia pure ripensate nei servizi da garantire e con un numero di personale specialistico adeguato. I disagi sono poi aggravati per responsabilità della classe politica nazionale che annuncia impegni di riforma del sistema penitenziario italiano per poi disattenderli. E in Molise non possono bastare i 14 nuovi agenti arrivati di recente nelle carceri di Larino e dei 2 capoluoghi a risolvere la carenza di personale e dei servizi di assistenza in particolare psicologica per i detenuti con problemi psichici o di droga.

La percentuale più alta dei detenuti con disturbi psichiatrici soffre di nevrosi; il 30% di malattie psichiatriche collegate all’abuso di droghe e di alcool; il 15% di psicosi. I tempi di attesa nel Sud Italia per i reclusi di essere dirottati in strutture di recupero specializzate supera abbondantemente i 12 mesi.

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