L’ Ospedale Cardarelli di Campobasso che si trasferisce nella struttura del Responsible Hospital; hub regionale con il servizio di emodinamica funzionante 24 ore su 24 e Unità di Terapia Intensiva Coronarica .
Sarebbe questo uno dei punti centrali del nuovo Piano operativo sanitario firmato dal commissario ad acta Marco Bonamico, dal subcommissario Ulisse Di Giacomo e dalla direttrice generale della Salute Lolita Gallo e che ora é sul tavolo dei Ministeri dell’Economia e della Salute in attesa del parere definitivo.
Con il ridisegno della sanità molisana i nosocomi di Termoli e Isernia andrebbero a perdere centralità per quello che riguarda la rete cardiologica regionale, mentre il Caracciolo di Agnone, viene riclassificato come Presidio Territoriale di Assistenza. Intanto non si é fatto attendere l’intervento del sindaco di Capracotta e presidente dell’ Uncem Molise Candido Paglione in particolare sul problema delle aree interne
“La salute è un diritto, non un privilegio”, questo quanto da lui dichiarato; un punto che non sarebbe mai stato affrontato nella maniera adeguata con gli ospedali depotenziati e lontani, i presidi territoriali tagliati e servizi ridotti; persino nel caso delle sedi delle Guardie Mediche. Da qui tutta una serie di problemi e tra questi quello dello spopolamento sempre più in crescita.
Così per Paglione : “Il definanziamento del Sistema sanitario nazionale e la spinta verso il privato rischiano di riportarci indietro di cinquant’anni, al sistema delle mutue, dove l’accesso alle cure dipendeva dal portafoglio e dalla categoria di appartenenza.
