Molise nella morsa del fuoco e del caldo: 14 incendi in poche ore, Campobasso da bollino rosso

Una giornata da bollino rosso, non solo per il caldo ma anche per gli incendi. Il Molise ha vissuto ore di emergenza ambientale: 14 roghi scoppiati nel giro di poche ore, oltre 90 ettari di vegetazione andati in fumo, fiamme che si sono spinte fino a sfiorare l’autostrada, e un’allerta rossa per ondate di calore che interessa l’intera popolazione.

I Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Campobasso sono stati impegnati in decine di interventi, dal litorale al crinale appenninico, per contenere i diversi focolai. Tra le aree più colpite, San Giacomo degli Schiavoni, Macchia Valfortore, Petacciato ed il capoluogo. Ma l’emergenza più delicata si è verificata a Campomarino, nei pressi della contrada Buccaro, dove le fiamme hanno lambito l’A14, arrivando a pochi metri dalle corsie autostradali e dai serbatoi dell’acqua comunale. Qui l’incendio ha bruciato circa 3,5 ettari tra campi coltivati e terreni incolti. Provvidenziale l’intervento dei Vigili del Fuoco di Termoli, che sono riusciti a contenere il fronte nonostante il vento e le temperature elevate.

Non si esclude la matrice dolosa, anche perché la zona era stata colpita da un altro incendio pochi giorni prima. Purtroppo, l’assenza di telecamere di sorveglianza rende più difficili le indagini.

Fiamme anche in contrada Covatta, tra Ripalimosani e Santo Stefano, dove nel fine settimana erano andatie distrutti 25 ettari di bosco e uliveti. E nuovi fronti si sono aperti ieri nelle stesse vicinanze, così come in contrada Tappino e a Venafro. Solo in serata, attorno alle 21, la situazione è tornata sotto controllo.

Ma l’allerta non è finita. Fino al 30 settembre, in tutto il Molise è attivo lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi, come stabilito da un decreto regionale. Nel frattempo, la Protezione Civile ha annunciato l’attivazione della Sala Operativa Unificata Permanente, anche se al momento non è ancora operativa.