Un quadro in miglioramento, segnali incoraggianti da Roma e una riorganizzazione che dovrà poggiare su basi strutturali e non su soluzioni tampone. È la linea tracciata dal presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, nel corso dell’incontro convocato oggi a Campobasso per fare il punto sulla sanità isernina e, in particolare, sull’ospedale “Veneziale”.
Ampio spazio è stato dedicato allo stato dei concorsi, in particolare per Radiologia e Ortopedia, settori ritenuti strategici. Roberti ha assicurato che nuove procedure saranno avviate per sostituire il personale in uscita per pensionamento, ribadendo come il nosocomio stia rispettando gli indicatori nazionali, soprattutto per quanto riguarda l’appropriatezza dei ricoveri e la gestione del pronto soccorso.
Sul piano organizzativo, il presidente ha chiarito che il futuro dell’ospedale non sarà scandito da scadenze rigide come i “90 giorni” più volte evocati nel dibattito pubblico, ma da un percorso di consolidamento progressivo.
Il sindaco di Isernia, Piero Castrataro, esce dall’incontro ribadendo la necessità di passare rapidamente dalle dichiarazioni alle azioni, soprattutto sul fronte delle risorse umane e delle garanzie per i servizi essenziali del Veneziale.
Non nasconde la preoccupazione legata all’impossibilità, allo stato attuale, di prevedere incentivi economici per attrarre medici e dirigenti, un limite legato al piano di rientro che – secondo Castrataro – rischia di rivelarsi miope.
La protesta, intanto, non si ferma. La tenda davanti all’ospedale resterà al suo posto e domenica è prevista una fiaccolata cittadina.







