Numero unico di emergenza: al via l’addestramento degli operatori in vista dell’apertura della centrale

La Regione Molise imbocca la fase finale verso l’attivazione del Numero unico europeo per le emergenze, avviando ufficialmente la preparazione dei 33 operatori che costituiranno il primo presidio della futura centrale di risposta. Una tappa attesa e decisiva, che dà concretezza all’intesa firmata lo scorso 27 novembre tra il Ministero dell’Interno e le Regioni per uniformare sul territorio nazionale il servizio 112.

Il percorso formativo, iniziato oggi, seguirà una tabella fitta e scandita da lezioni in aula, esercitazioni pratiche e periodi di affiancamento sul campo. Gli operatori molisani trascorreranno parte del loro addestramento nella Centrale unica di risposta del Lazio, dove potranno sperimentare in prima persona il flusso operativo quotidiano, dalle prime chiamate alla gestione delle segnalazioni più delicate. Le sessioni si svolgeranno sia nella sede romana sia in quella di Isernia, con tecnici ed esperti impegnati nel trasferire competenze e procedure.

L’avvio della formazione rappresenta un passaggio fondamentale verso il pieno funzionamento del servizio. Un traguardo che il Molise punta a centrare entro febbraio 2026, data prevista per l’apertura della centrale nel capoluogo pentro.

Il protocollo tra Molise e Lazio stabilisce inoltre un sistema di collaborazione stabile: la centrale del Lazio avrà un ruolo di supporto e recupero in caso di problemi tecnici, garantendo così continuità operativa anche nelle situazioni più critiche. Una scelta che rientra nel quadro delle attività coordinate dal Ministero dell’Interno e dalla Commissione consultiva istituita dal decreto legislativo 259 del 2003, incaricata di guidare lo sviluppo del NUE 112 su scala nazionale.

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