Acqua alla Puglia, Aida Romagnuolo: “Giù le mani dal Liscione”

Acqua alla Puglia, Aida Romagnuolo: “Giù le mani dal Liscione”

23 Gennaio 2021 Off Di Redazione


“Giù le mani dal Liscione”: dura posizione della consigliera regionale di Fratelli d’Italia Aida Romagnuolo in merito alla possibile cessione di acqua alla vicina Puglia.

“Difenderemo con ogni mezzo, la nostra risorsa – ha rimarcato l’esponente di centro destra – martedì prossimo, dopo sette mesi dalla sua presentazione, una mia mozione in merito sarà discussa a palazzo D’Aimmo”.

“E’ noto – ha aggiunto Romagnuolo – che pur essendo il Molise ricco di acqua, la sua popolazione paga la stessa acqua a peso d’oro incidendo per milioni di euro sulle già scarse risorse finanziarie dei Comuni e degli stessi cittadini. Bisogna soddisfare prima i bisogni dei molisani e poi quelli degli altri, pur non avendo io mai nutrito atteggiamenti egoistici nei confronti di chi ha da sempre approfittato della generosità o ingenuità molisana. La questione è chiara. In regione per ogni mille litri di acqua vengono versati cinque centesimi. Per portarla fuori bisogna spenderne venti. Eppure – continua la consigliera – ai molisani l’acqua andrebbe concessa gratuitamente, perché è fonte di ricchezza per la nostra comunità e soprattutto per le future generazioni. In qualità di presidente della terza Commissione consiliare chiederò al governatore del Molise e all’assessore competente, di riportare con la massima urgenza in sede di Consiglio Regionale, la programmazione del sistema risorse idriche e la gestione delle stesse attraverso Molise Acque che deve restare pubblica. Chiederò inoltre di programmare, un incontro in tempi ristrettissimi con la Regione Puglia, unitamente all’autorità di bacino nazionale, nonché del distretto idrogeografico dell’Appennino meridionale, al fine di consentire una pianificazione degli interventi, degli accordi e di tutto quanto necessario per la valorizzazione delle acque del Molise nei confronti di tutte le Regioni a cui tale risorsa viene ceduta, ovvero Puglia, Campania e Abruzzo”.