Il Consiglio Regionale monotematico sui concorsi pubblici continua a far discutere

Il Consiglio Regionale monotematico sui concorsi pubblici continua a far discutere

13 Novembre 2019 Off Di Manuel Mori

Il Consiglio Regionale monotematico nella giornata di ieri ha visto l’esecutivo in grande affanno.

Pomo della discordia  la discussione relativa alle procedure utilizzate nell’ambito dei concorsi d’assunzione regionale di funzionari ed impiegati.

Situazione già denunciata nei giorni scorsi dal Movimento 5 Stelle e dal Partito Democratico che volevano vederci chiaro riguardo a queste procedure.

Oltre a dover incassare la sconfitta durante il consiglio Monotematico il governatore Donato Toma deve fare anche i conti con i lavoratori del Comitato precari sisma molise che hanno deciso di mostrare tutto il suo dissenso.

Le motivazioni alla base della protesta risiedono nelle risposte che lo stesso Presidente Toma ha dato durante l’interrogazione del movimento 5 stelle, riguardante la stabilizzazione del personale precario degli enti strumentali della regione.

Durante la seduta infatti il Presidente ha voluto evidenziare l’impossibilità di stabilizzare il personale co.co.co. in virtù del carattere del contratto sottoscritto da quest’ultimi: di natura autonoma, finanziato con fondi nazionali o europei e che prevede la sua naturale conclusione quando il progetto finisce. 

Ma il comitato non ci sta e bolla la risposte di Toma come “sonora bugia”, oltre a  rivendicare che,nonostante alcuni di loro abbiano effettivamente lavorato come co.co.co., la maggior parte ha prestato un lavoro decennale a tempo determinato.

L’altro passaggio fortemente criticato dai rappresentanti dei lavoratori è quello che riguarda la presunta superiorità numerica dei lavoratori da stabilizzare rispetto alle reali esigenze della regione in materia di personale.

Secondo il Comitato precari parrebbe chiara ed evidente la volontà dell’amministrazione regionale di non voler procedere all ’applicazione di una legge dello Stato al fine di poter svolgere i soliti concorsi atti a dar vita a strategie clientelari per favorire amici e parenti.