Randagismo: il M5S pronto a nuovi interventi

Randagismo: il M5S pronto a nuovi interventi

13 Gennaio 2020 Off Di Redazione

Contrasto al fenomeno del randagismo e potenziamento degli strumenti a tutela dei ‘fedeli amici’. E’ l’obiettivo del Movimento 5 Stelle a palazzo D’Aimmo a Campobasso. Lo schieramento di minoranza ha, infatti, presentato una mozione approvata dal Consiglio regionale volta a ridisegnare l’intero sistema di intervento. 

Secondo le stime, in Molise ci sono circa 25.000 randagi. Sono 2000, invece, i cani detenuti nei canili regionali ed extra-regionali, per una spesa annuale stimata intorno ai 2 milioni di euro. Tuttavia nell’ultimo Piano di Prevenzione, 2013-2015, è stato preventivato in bilancio un impegno di circa 1.200.000 euro, ma soltanto 400.000 euro sembrano essere stati effettivamente investiti allo scopo. Inoltre la qualità e la quantità dei servizi erogati dall’Asrem per il contrasto al randagismo appaiono decisamente peggiorate o comunque non adeguate all’ampiezza del fenomeno.

Nell’atto del MoVimento 5 Stelle previsti diversi interventi, come il rinnovo del Piano triennale di Prevenzione del Randagismo con annesse risorse adeguate, l’istituzione di un Pronto soccorso veterinario e una Unità operativa per la lotta al randagismo, un sistema di sorveglianza attivo sul territorio tramite un geo-database, un controllo delle nascite e campagne di sterilizzazione coinvolgendo anche le strutture private. 

Da segnalazioni pervenute, infatti, i servizi di sterilizzazione degli ambulatori veterinari dell’Asrem, prima di Isernia e poi di Campobasso, risultano funzionare a singhiozzo, in particolare l’ambulatorio pentro sarebbe rimasto inattivo per circa un anno. Con la mozione si prevedono, inoltre, l’implementazione, l’identificazione e la registrazione nell’anagrafe canina; una corretta gestione dei canili e delle adozioni; il potenziamento della vigilanza con il coinvolgimento dei medici veterinari pubblici e privati; un servizio di sterilizzazione alla presenza di medici specialisti veterinari e con idonee attrezzature. 

Insomma, un progetto di riforma completo, messo a punto dopo mesi di incontri con cittadini, associazioni, volontari, medici e istituzioni.