Sottosegretario alla Presidenza della Giunta: costerà ai molisani 500 mila euro in 5 anni

Sottosegretario alla Presidenza della Giunta: costerà ai molisani 500 mila euro in 5 anni

11 Luglio 2018 Off Di Redazione


La figura del Sottosegretario alla Presidenza della Giunta, disciplinata dal nuovo statuto approvato dal consiglio regionale al termine della scorsa legislatura, non sarà gratuita ma costerà ai cittadini molisani circa 100 mila euro l’anno.

E’ quanto prevede la delibera di giunta n. 261 del 11 Giugno scorso che, diversamente da quanto prevede la norma secondo cui “al sottosegretario non spetta alcuna indennità aggiuntiva per l’esercizio delle funzioni rispetto a quella già percepita per il ruolo di consigliere”, riporta una tabella che alla voce del consigliere Sottosegretario fa segnare l’importo di 99.723,82 euro. Per l’appunto si tratta di circa 100 mila euro l’anno che diventano 500 mila per la legislatura in corso.

L’anomalia è stata portata a galla dal Movimento Cinque Stelle che in tema di costi della politica ha scoperto anche che il governatore Toma ha costituito il gruppo consiliare “Toma Presidente” che costerà altri 250 mila euro per i cinque anni di mandato. Secondo i consiglieri pentastellati però il governatore ha disatteso il regolamento che stabilisce che ogni gruppo deve essere collegato a una lista elettorale. Nel caso specifico non è mai esistita nessuna lista denominata “Toma Presidente. La conferma a quanto evidenziato è arrivata anche dall’Avvocatura regionale mentre la presidenza del consiglio ha chiesto che la norma sulla formazione dei gruppi sia fatta oggetto di interpretazione con atto del consiglio.

Una mossa definita come un tentativo di arrampicarsi sugli specchi finalizzato alla creazione di un nuovo gruppo con tanto di collaboratori al seguito stipendiati con i fondi della collettività.

Infine i Cinque Stelle hanno annunciato che la proposta di legge che mette fine all’istituto della surroga, anch’essa prevista dal nuovo statuto, è stata depositata in prima commissione. Al momento i consiglieri nominati assessori devono essere sostituiti dai primi dei non eletti nella stessa lista. In questo modo i componenti del consiglio sono saliti da 20 a 26 con conseguente aggravio dei costi per 3 milioni e 700 mila euro in cinque anni.

La proposta per la eliminazione della surroga – concludono gli esponenti del Movimento – arriverà presto all’attenzione dell’assemblea di Palazzo D’Aimmo.

Davide Vitiello