Termoli: lo striscione di Giulio Regeni e le critiche al Sindaco Roberti da parte delle minoranze

Termoli: lo striscione di Giulio Regeni e le critiche al Sindaco Roberti da parte delle minoranze

16 Dicembre 2020 Off Di Redazione

Siamo ad un nuovo conflitto, a Termoli, tra le minoranze in Consiglio comunale e il Sindaco Francesco Roberti.

IL tema è quello relativo ad uno striscione che è sparito dall’edificio del Municipio ed alle parole, rilasciate alla stampa, dal Sindaco, che affida la colpa della sparizione al vento e però non ha previsto, almeno finora, la collocazione di un nuovo striscione.

Parliamo di qualcosa che accomuna, da tempo, la grande maggioranza delle città e comuni in Italia, che hanno sentito il dovere di ricordare Giulio Regeni, che come hanno ricostruito nelle indagini i magistrati italiani è stato ucciso dagli uomini dei Servizi Segreti egiziani.

Le opposizioni termolesi sono molto dure con il Sindaco Roberti, soprattutto perché nelle sue parole non si trova alcun cenno al concetto di “Giustizia”, che accanto alla ricerca della Verità è il termine più usato da tutte le altre amministrazioni, che ne hanno fatto il punto essenziale dei loro provvedimenti.

Il sindaco” – specificano i consiglieri di opposizione – “fa sapere che il vento ha divelto lo striscione “verità per Giulio Regeni”, che era stato esposto sulla balconata del comune, lato piazza Sant’Antonio, in applicazione della deliberazione del consiglio comunale n. 31 del 6 luglio 2020, votata all’unanimità”.

Lo fa attraverso parole ed atteggiamenti che non contengono quel rispetto che è dovuto alla persona di Giulio Regeni, alla sua famiglia ed alla intera vicenda, ma soprattutto dimentica che la rivendicazione di verità e giustizia per questo giovane non è di parte e non appartiene alla sola opposizione in consiglio comunale, ma è stata votata da tutti, compreso lui stesso.

Per questo, i Gruppi consiliari di Termoli Bene Comune-Rete della Sinistra, Partito Democratico, Vota X te e Movimento 5 Stelle vogliono ricordare al Sindaco che è tenuto a rispettare i deliberata del consiglio comunale.

Perché non è una scelta, ma un preciso dovere.

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