Pratiche di crioterapia al vaglio del Nas. In Molise nel mirino finta Spa e punto vendita alimenti di una palestra

I carabinieri del Nas, d’intesa con il Ministero della Salute, hanno effettuato controlli in tutta Italia relativamente alla pratica della ‘crioterapia’, detta pure ‘terapia del freddo’, utilizzata in palestre, centri benessere ed estetici. Un metodo che può raggiungere temperature fino a -130° centigradi al fine del mantenimento dell’efficienza fisica, o per prevenire particolari patologie e riabilitare.

All’attenzione dei militari l’idoneità delle apparecchiature impiegate, il possesso delle previste autorizzazioni, la presenza di professionisti qualificati, i requisiti igienico strutturali e organizzativi richiesti. Ispezionate 488 strutture, compresi degli studi medici/fisioterapici.

Rilevate delle irregolarità in diversi centri. 16 i titolari ed operatori denunciati.  5 apparecchi elettromedicali sono stati sequestrati perché detenuti abusivamente. Inoltre, 3 attività sono state chiuse perché prive di autorizzazioni, mentre sono state rilevate 74 violazioni, di cui 18 per esercizio abusivo della professione sanitaria. O per l’attivazione abusiva di ambulatori. Una attività complessiva che ha interessato anche il Molise.

Nello specifico, in regione, i carabinieri hanno proceduto a 15 controlli, contestando violazioni per 5mila euro.

In particolare, nella provincia di Isernia, è stato chiuso un punto di somministrazione di alimenti all’interno di una palestra difettando nelle autorizzazione, mentre in Basso Molise è stata sanzionata una struttura perché pubblicizzava SPA senza utilizzare acque termali riconosciute

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