Prosegue lo scambio di opinioni tra i sindacati del settore autotrasporti e l’azienda Sati, che è tra quelle che gestiscono il trasporto pubblico locale su gomma.
Azienda che è stata chiamata in causa per aver sanzionato con provvedimenti disciplinari e sospensione dello stipendio gli autisti che si sono rifiutati di effettuare le fermate in punti pericolosi per i passeggeri, per evitare violazioni del codice della strada.
Dopo la presentazione da parte dei sindacati, tramite il loro rappresentante legale, di un’istanza alla Procura di Campobasso, che come già annunciato ha concluso le indagini, continua però il rimpallo delle responsabilità tra la ditta, la Regione e gli enti come l’Anas e la Motorizzazione, dato che, come sottolineano dalla Sati, le fermate di linea, seppur non a norma, in effetti sono state fino ad ora autorizzate.
Intanto in risposta alle ultime dichiarazioni dei vertici dell’azienda i sindacalisti ricordano il contenuto del decreto 753 del 1980, che riguarda proprio lo svolgimento in sicurezza dei servizi di trasporto pubblico, nell’attesa però di una più chiara riorganizzazione delle soste per la sicurezza dei passeggeri, che non sempre sono al corrente delle motivazioni che spingono i conducenti a fare variazioni sulle fermate.
