Resta in sospeso la Gigafactory di Termoli dopo il tavolo a Torino

Non riponevano molta fiducia nell’incontro con i vertici Stellantis che si è tenuto ieri a Torino, i sindacalisti rappresentanti il settore metalmeccanico. Invece sembrerebbe che vi siano nuove prospettive per il rilancio del settore automobilistico, anche per quanto riguarda gli stabilimenti del gruppo imprenditoriale in Italia, anche se la priorità al momento resta il mercato statunitense, dove le regole sulla transizione energetica sono meno restrittive.
Questo, secondo le prime informazioni disponibili, è quanto è emerso in riunione, dove l’amministratore delegato Stellantis Antonio Filosa ha annunciato la prossima assunzione di 400 nuove unità nello stabilimento di Mirafiori, nel Torinese.
Diversa la situazione per il polo di Termoli, dove si attende la realizzazione della Gigafactory e la riconversione della produzione, ostacolata dalle politiche europee che riguardano la transizione ecologica.
Coerentemente con l’adeguamento alle nuove normative, il gruppo ha annunciato il lancio di nuovi modelli di veicoli ibridi, che, diversamente da quelli esclusivamente elettrici, cono in grado di garantire un futuro agli stabilimenti produttivi situati in Italia.
Per Termoli dunque resta ancora da definire un piano industriale in grado di far partire gli investimenti destinati al progetto della Gigafactory; la definizione del piano dovrebbe avvenire, secondo quanto riferito al tavolo, entro la fine dell’anno.