L’attenzione politica resta alta a Palazzo D’Aimmo, dove questa mattina si è riunito il Consiglio regionale del Molise, sullo sfondo delle voci romane sul futuro della Giunta. Indiscrezioni che hanno trovato conferma, almeno nelle intenzioni, nelle parole del presidente della Regione, Francesco Roberti, che a margine della seduta ha chiarito la portata delle valutazioni in corso.
Il governatore ha escluso che si tratti di semplici ipotesi, spiegando che il rimpasto dell’esecutivo regionale è una decisione già assunta, seppure destinata a essere attuata in una fase successiva. Nessuna scadenza immediata, ma un percorso definito, legato alle priorità amministrative che la Regione è chiamata ad affrontare nelle prossime settimane.
Roberti ha infatti indicato nell’approvazione del bilancio il passaggio preliminare e imprescindibile. Prima di ogni revisione della squadra di governo, vanno chiusi alcuni dossier considerati urgenti, a partire dagli adeguamenti sul disavanzo sanitario e dall’attuazione del programma quinquennale concordato con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Quanto agli equilibri politici, il presidente ha precisato che il confronto con le forze di maggioranza è già avvenuto. Ogni partito, ha spiegato, ha svolto al proprio interno le valutazioni sulle deleghe da riconsiderare, lasciando poi al presidente la responsabilità finale dell’attribuzione degli incarichi, in base alle figure che entreranno a far parte della nuova Giunta.
Il rimpasto, nelle intenzioni, non riguarderà un singolo partito ma l’intero perimetro della maggioranza.
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