Cambiano le abitudini dei cittadini a causa dell’emergenza da Coronavirus

Cambiano le abitudini dei cittadini a causa dell’emergenza da Coronavirus

7 Marzo 2020 Off Di Giuseppe Pittà

La comparsa del Covid-19, il famigerato coronavirus che sta sconvolgendo gli italiani e gli abitanti di tutto il mondo, ha portato oltre ad una emergenza sanitaria complessa e difficile, una diffusa difficoltà economica e la negazione ad ogni aggregazione, dividendo le persone, sancendo di fatto la distanza tra esse.

Nascono qui gli annullamenti delle manifestazioni, la chiusura delle scuole e dei luoghi della cultura, dello sport e della socialità, decretando, almeno fino al superamento delle problematiche, uno stato di ansia e di paura nelle persone.

Così oggi, in Italia e nel nostro territorio regionale, andiamo a verificare un cambiamento continuo delle condizioni esistenziali, partendo dalle scelte del Governo centrale e via via toccando quelle delle istituzioni locali e dei comparti e settori che comunque ci accompagnano nella quotidianità.

Eccoci allora ad alcune decisioni, assunte in sintonia con quanto stabilito dalle disposizioni nazionali:

dall’Asrem arrivano le comunicazioni che, per quanto riguarda le attività di prelievo, nonostante le chiusure nei Presidi Ospedalieri di Campobasso e Termoli, continueranno ad essere attive nelle strutture territoriali dei Distretti di entrambe le città;

sempre dall’Azienda Sanitaria giunge la decisione di sospendere, momentaneamente, le attività ambulatoriali, anche quelle effettuate finora in regime di libera professione intra muraria. Anche presso l’Ospedale Veneziale di Isernia fino 15 marzo.

Anche dall’Arcidiocesi di Campobasso Bojano arrivano decisioni importanti, che modificano, seppur temporaneamente, le abitudini dei fedeli del mondo cattolico.

Le indicazioni valide per tutte le parrocchie riguardano il consiglio per le persone con più di 65 anni di seguire la Messa in tv dalla propria casa, per tutti di partecipare in modo limitato ai funerali, restringendo la partecipazione ai parenti più stretti, di vietare il rito delle condoglianze al termine dei funerali, di sospendere il Catechismo, di evitare i contatti fisici nei segni di Pace, di svuotare le acquasantiere e consegnare le ostie per la Comunione nelle mani dei fedeli.

Le Chiese saranno aperte la domenica, ma ci si affida ai frequentatori per usare tutte quelle precauzioni consigliate dai provvedimenti governativi.