Dal Gruppo consiliare regionale del M5S la necessità di attivare in Molise la Medicina di Prossimità

Dal Gruppo consiliare regionale del M5S la necessità di attivare in Molise la Medicina di Prossimità

3 Aprile 2021 Off Di Redazione

Tornano su un argomento davvero importante, i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, perché riguarda il Sistema Sanitario attuato in Molise per tutelare la salute dei cittadini e per magari costruire una vera e propria rete di protezione sanitaria nei tanti territori della piccola, ma, in fatto di mobilità e sistemazione geografica, attualmente complessa regione.

Un commento significativo arriva dai portavoce del Gruppo, Angelo Primiani e Patrizia Manzo, che letteralmente subito affermano:

L’emergenza sanitaria ha evidenziato come sia indispensabile rivedere i nostri paradigmi di sviluppo, sanitari e sociali. Come sia vitale, nel senso letterale del termine, la medicina vicina ai cittadini, che si fondi sul diritto alla salute e alla cura”.

Sottolineano come, nelle scorse settimane, il loro Gruppo consiliare abbia ben raccolto una richiesta proveniente dall’associazione ‘La Fonte’, tesa a promuovere un confronto istituzionale sul tema ‘Medicina territoriale’ che, in Molise, è rimasto – così come molti altri argomenti – solo sulla carta, abbastanza inascoltato.

Così affermano che è giunto il momento di renderlo concreto attraverso una sua precisa declinazione sul territorio, perché non è più procrastinabile, essendoci troppe inefficienze e davvero tanti ritardi, tutti argomenti che l’emergenza pandemica attuale ha evidenziato.

Proprio per questi motivi comunicano che, in Consiglio regionale, anche raccogliendo le istanze prodotte dall’audizione in Commissione, hanno promosso uno specifico Ordine del Giorno, condiviso dal presidente della Quarta Commissione consiliare, Gianluca Cefaratti, che ha consentito l’avvio di un confronto su questi temi, temi che si toccano con mano e hanno evidenti ricadute sui cittadini e sulle comunità.

Un primo passo per affrontare un argomento sensibile e che appare rilevante per gli scenari di assistenza sanitaria che si potrebbero aprire su un territorio dove il diritto alla salute deve essere declinato tenendo ben presenti le peculiarità ambientali e i bisogni delle comunità”.