Il Movimento 5 Stelle in Regione chiede le dimissioni dei vertici della Sanità molisana

Il Movimento 5 Stelle in Regione chiede le dimissioni dei vertici della Sanità molisana

6 Marzo 2021 Off Di Redazione


Andrea Greco, il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Consiglio regionale, chiede, in un documento diffuso per la conoscenza dei cittadini molisani, espressamente le dimissioni dei vertici della Regione e dell’Azienda Sanitaria.

Lo fa subito dopo l’audizione in Consiglio dei responsabili diretti della Sanità molisana, commissari ad acta e dirigenza Asrem.

Greco immediatamente afferma che il Centro Covid e la carenza del personale sono stati raccontati ai molisani nella sostanza di “due enormi bugie”, proposte in varie forme, ma tutte nell’ambito di numerose falsità.

La prima, il Centro Covid al Vietri di Larino, il consigliere la spiega così: ‘Non si può realizzare – dicevano – il Ministero lo ha bocciato’. Toma sembrava quasi sconfitto, impotente, quando in Consiglio dichiarava di essere a favore del Vietri come Centro Covid, ma che non spettava a lui la scelta. Falso. È stato lui stesso, con una nota del 5 giugno 2020, a mettere nero su bianco la sua reale convinzione che il centro Covid non potesse nascere al Vietri”.

Nell’audizione, scrive Andrea Greco, è finalmente emersa, con chiarezza, una verità incontrovertibile: una leale e fattiva collaborazione tra Commissario, Regione e Asrem avrebbe garantito una gestione dell’emergenza più efficace e adatta alla rete ospedaliera molisana.

L’altra bugia è quella dei medici che non rispondono ai bandi, perché non vogliono venire in Molise. La verità è che l’Asrem è troppo lenta nelle selezioni del personale. Greco fa un esempio: “il 24 aprile 2020 viene bandito un concorso pubblico per 5 medici specializzati in Anestesia. Partecipano in 32. Ma la graduatoria degli ammessi al concorso arriva solo cinque mesi dopo, il 14 settembre. Era facile prevedere che, in una situazione di emergenza globale, quando gli anestesisti sono ricercatissimi ovunque, in sei mesi i 17 ammessi avrebbero trovato lavoro altrove”. “C’era bisogno anche di medici specializzati in medicina d’urgenza per combattere il Covid. Allora, il 18 febbraio 2020 viene bandito un concorso per 12 medici di medicina d’urgenza. Partecipano in 15, tra specializzati e specializzandi. Si sono dovuti attendere 5 mesi per la pubblicazione della graduatoria. I 10 medici ammessi al concorso – su 15 partecipanti – nel frattempo erano stati assunti altrove”.

Per Andrea Greco la richiesta delle dimissioni nasce da questi fatti, che non sono soltanto i due citati, ma davvero molti di più.