Le critiche di Michele Iorio ad un Piano Operativo Sanitario che considera “incostituzionale”

Le critiche di Michele Iorio ad un Piano Operativo Sanitario che considera “incostituzionale”

14 Settembre 2021 Off Di Redazione

“Diffido tutti gli organismi deputati ad attuare il Piano Operativo Sanitario firmato da Donato Toma che è chiaramente incostituzionale”. 

Usa queste parole, sicuramente categoriche e dai contenuti assai limpidi, il consigliere regionale Michele Iorio, che è stato nel passato più prossimo Presidente della Giunta regionale e che oggi, pur facendo parte della maggioranza mantiene, di fatto, un profilo assai critico con le scelte attuali dei vertici della Regione. 

Scrive che “Con questo atto gli ospedali di Isernia e Termoli hanno il destino segnato. I tagli decisi dal Presidente/Commissario per il Veneziale e il San Timoteo incidono pesantemente sulle funzioni delle strutture ospedaliere”. 

Prevede un lento declino per la struttura ospedaliera pentra, mentre l’ospedale di Termoli sarà “assorbito dall’assurda politica che passa attraverso l’accordo con l’ospedale di Vasto, anzi di San Salvo, di prossima apertura”. 

“Firmare” – afferma Iorio – “un Piano Operativo Sanitario  del genere equivale al tradimento politico non solo degli elettori ma anche del Consiglio regionale che nell’ultimo periodo ha rinnovato al Presidente Toma la fiducia”. 

Per  l’ex Presidente Iorio tutti i Partiti dovrebbero fare un’analisi accurata sulla situazione che il Molise sta vivendo, un’analisi necessaria perché i cittadini si sentono indifesi mentre la scelta politica di chiudere servizi, operando tagli continua inesorabile. 

Intanto indirizza un altro affondo all’attuale Presidente, quando dice che sta girando negli ospedali pubblici, per comprendere gli  stadi di criticità e lo fa come se nei tre anni di governo avesse vissuto in uno Stato estero. 

Ed è per questo e per le promesse mai mantenute, il disinteresse dimostrato da chi dovrebbe salvaguardare la salute pubblica, che ribadisce la direzione giusta, quella in cui “occorre reagire in maniera forte per portare il Piano Operativo Sanitario nell’alveo coincidente con l’interesse del Molise, senza fare sconti a nessuno ma garantendo il diritto alla salute dei cittadini”. 

Parole di consigliere regionale, già Presidente di Regione, in Consiglio regionale da decenni, che sembra volersi autoassolvere da ogni peccato e che, molto probabilmente, qualche responsabilità pure ce l’ha avuta ed ancora ce l’ha. 

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