Sanità: Forciniti diffida il Presidente Toma e il Commissario Scafarto

Sanità: Forciniti diffida il Presidente Toma e il Commissario Scafarto

14 Novembre 2019 Off Di Giuseppe Pittà

Arriva in Molise un nuovo Commissario Straordinario dell’Asrem, Maria Virginia Scafarto e tra i primi atti concreti decide di fare a meno del lavoro e della collaborazione del Direttore Amministrativo della stessa Asrem, Antonio Forciniti, sottolineando la facoltà di poter assumere tale decisione e la giustezza del provvedimento.

A tale azione corrisponde, però, la reazione del dirigente, che ha immediatamente inviato, attraverso i suoi legali,  una sorta di iniziale diffida sia al Presidente Toma che al nuovo Commissario, sottolineando il fatto che, a suo parere, la nomina del nuovo commissario è nulla, perché l’atto è stato proposto oltre la scadenza dei termini e attraverso alcune modalità che violano le vigenti norme legislative.

Un problema, che secondo l’ex dirigente, sembra una sorta di azione di ripicca, messa in atto perché diventato forse scomodo.

Una questione di nullità che se accertata farebbe decadere immediatamente tutte le decisioni assunte, in questi giorni, dalla dottoressa Scafarto, compresa naturalmente la risoluzione anticipata del contratto.

Intanto i legali hanno interessato, indirizzando la documentazione di diffida con le debite considerazioni, anche al ministro Speranza, che potrà, a questo punto, trovare una conoscenza più appropriata dell’ultima tegola caduta sull’organizzazione del sistema sanitario del Molise.

Una documentazione che secondo Forciniti ed i suoi avvocati ricondurrebbe alla illegittimità del provvedimento, a causa soprattutto della delibera numero 425 del 31 ottobre 2019, con la quale la Giunta regionale, con gli assessori Cotugno, Di Baggio e Mazzuto, alle ore 23, con il Presidente Toma e l’assessore Cavaliere non presenti fisicamente nella riunione, ma collegati in videoconferenza dagli stati Uniti, ha nominato il nuovo Commissario Straordinario dell’Asrem, una nomina che sarebbe dovuta avvenire, secondo norma, il giorno prima e cioè il 30 ottobre.