Scongiurata la chiusura del Pronto Soccorso all’Ospedale di Agnone

Scongiurata la chiusura del Pronto Soccorso all’Ospedale di Agnone

7 Marzo 2020 Off Di Giuseppe Pittà

L’Ospedale “San Francesco Caracciolo” di Agnone avrebbe rischiato direstare senza Pronto soccorso nelle ore notturne, per decisione del medico che ne garantiva la presenza e che, inquadrato con un incarico libero professionale non più soddisfacente, aveva deciso di andare via.

Ad affermarlo il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Regione, Andrea Greco, che, con i suoi colleghi consiglieri regionali, dopo reiterate richieste alla dirigenza dell’Asrem , sono riusciti a scongiurare il pericolo.

Al medico in questione è stato proposto un contratto a tempo determinato di sei mesi a 38 ore settimanali, che ha determinato la sua scelta di restare, fornendo le prestazioni richieste dal servizio, che sono concretamente regolate in 24 ore settimanali di Pronto Soccorso e 14 ore, anch’esse a settimana, dedicate a svolgere esami strumentali e attività ambulatoriale, anche al fine di contribuire all’abbassamento delle liste di attesa registrate da anni in tutta la zona.

“Lo stesso professionista” – afferma Greco – “ha dato disponibilità ad eseguire interventi chirurgici in day surgery che assicurerebbero all’Asrem introiti grazie ad una mobilità attiva, venuta meno nel corso degli anni, complice il taglio dei servizi e la drammatica carenza di medici, i quali sono andati in pensione e non sono stati più rimpiazzati”.

Naturalmente per consentire questa attività, bisognerà far funzionare le modernissime sale operatorie, anche attivando la presenza di un medico anestesista, tenendo in considerazione che l’unico professionista in servizio andrà in pensione tra non molto ed oggi risulta già in ferie forzate.