Edilizia scolastica ad Isernia: finanziati 5 progetti per circa 10 milioni di euro.

Edilizia scolastica ad Isernia: finanziati 5 progetti per circa 10 milioni di euro.

3 Agosto 2018 Off Di Redazione


Si parla di un valore complessivo di circa 10 milioni di euro, è la somma per gli interventi in materia di edilizia scolastica inerenti i cinque progetti, proposti dall’Amministrazione comunale di Isernia e tutti accolti dalla Regione Molise, attraverso il bando specifico finalizzato alla redazione del piano triennale 2018-2020.

La Delibera della Giunta regionale dalla quale si evince l’ammissione dei progetti è la numero 364 del 30 luglio ed è su questo provvedimento che interviene l’assessore comunale all’istruzione ed all’edilizia scolastica, Sonia De Toma, che aveva partecipato, solo qualche giorno fa,ad un incontro con genitori, organi collegiali e dirigenti scolastici per ribadire le scelte del Comune per la riorganizzazione scolastica nel territorio pentro, nel segno della sicurezza degli alunni e studenti.

“Si tratta di somme ingenti e quanto mai necessarie” – afferma con soddisfazione l’assessore – “somme destinate innanzitutto agli adeguamenti sismici della Scuola secondaria di primo grado Giovanni XXIII per un importo di 1milione 850mila euro e della primaria e per l’infanzia Giovanni XXIII di San Lazzaro, i cui lavori sono finanziati con 2milioni e 870mila euro”.

A questi interventi si aggiungono la costruzione della palestra della “Tagliente” di San Lazzaro, per un costo di oltre 930 mila euro, il completamento del Polo scolastico di San Leucio e l’adeguamento della scuola per l’infanzia di via Umbria, rispettivamente per importi pari a 970mila euro e 2milioni 870 mila euro.

Un segnale positivo, per Sonia De Toma, il segno della bontà del lavoro svolto dalla struttura tecnica del Comune e dell’impegno politico dell’intera amministrazione, il tutto, al di là di polemiche e contraddizioni, in una materia “quanto mai delicata e di rilievo per chiunque viva le problematiche legate alla scuola e ai luoghi destinati all’istruzione dei nostri figli”.