Incertezze e criticità nella decisione di riaprire le scuole in presenza il 7 gennaio 2021

Incertezze e criticità nella decisione di riaprire le scuole in presenza il 7 gennaio 2021

4 Gennaio 2021 Off Di Redazione

A distanza di pochi giorni dalla riapertura delle scuole, ancora aleggiano troppi interrogativi su tutti gli aspetti che avrebbero dovuto già essere risolti per garantire una ripresa in sicurezza delle attività didattiche”.

A scrivere queste parole sono i dirigenti della Federazione Lavoratori della Conoscenza del Molise, che, come le altre Organizzazioni Sindacali, hanno forti perplessità sui modi e le maniere che hanno portato a tale eventuale decisione, ancora nei termini abbastanza ambigua e colma di problematiche non risolte, tutto nella mancanza totale di condivisione con chi nelle scuole ci lavora e neanche viene considerato meritevole di ascolto.

Ci si riferisce al fatto che subito dopo l’Ordinanza del Presidente Toma del 7 dicembre, tutti i Sindacati avevamo chiesto di essere convocati ai tavoli tecnici previsti dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 dicembre 2020 presso ciascuna Prefettura, in modo da condividere gli interventi necessari a garantire il diritto allo studio, in presenza ed in sicurezza. Oltre alla partecipazione ai tavoli di lavoro presso le Prefetture, avevano inoltre chiesto alla Regione di attivare una cabina di regia per fare sintesi delle misure prese a livello provinciale, garantendo così misure sinergiche, precise e soprattutto univoche.

Lamentano che nessuna decisione in tal merito è stata presa e dunque non c’è alcuna convocazione.

Intanto si sa che in Molise le lezioni in presenza, per le Scuole Superiori si svolgeranno nel periodo dal 7 al 16 gennaio al 50%, senza scaglionamenti ma su cinque giorni, perché il sabato le scuole sono state “invitate” a non programmare lezioni in presenza.

I Sindacati sottolineano a questo punto che si tratta però di misure tardive, parziali e che in ogni caso non sono in grado di assicurare le necessarie certezze a lavoratori della scuola, studenti e famiglie.

Citano le tante misure inadeguate, a partire dai trasporti, le misure previste dalle Prefetture, i tamponi rapidi per personale e studenti, i tracciamenti, le indicazioni magari più chiare dell’Asrem per la gestione dei casi di positività negli Istituti scolastici.

Tutte questioni che hanno spinto a chiedere al Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale la convocazione con urgenza del tavolo di lavoro permanente per l’avvio dell’anno scolastico 2020/2021, cosa tra l’altro prevista dal protocollo d’intesa, sottoscritto il 6 agosto 2020 dal Ministero e dai Sindacati.