Segnali negativi e problematici per il Molise dal “Dossier Immigrazione 2020”

Segnali negativi e problematici per il Molise dal “Dossier Immigrazione 2020”

28 Ottobre 2020 Off Di Giuseppe Pittà

Torna il Dossier Immigrazione anche in questo anno terribile, per merito dei tanti redattori che hanno permesso di evidenziare lo stato delle cose dei flussi migratori nel Paese.

Per il Molise hanno lavorato al Progetto dell’IDOS e del Centro Studi “CONFRONTI”, Flavia Monceri e Chiara Cancellario, che hanno affrontato le varie questioni relative al Contesto territoriale e alle caratteristiche della popolazione residente in regione.

Bisogna subito dire che, se comparata a quella degli anni precedenti, l’analisi dei dati sulla popolazione straniera in Molise presenta segnali negativi da interpretare, considerando da un lato le criticità strutturali della regione, in primo luogo il calo demografico, e dall’altro l’assenza di una strategia politica riguardante l’inclusione sociale e lavorativa dei cittadini stranieri residenti.

Lo spopolamento della regione interessa soprattutto i piccoli comuni, che costituiscono il 92% del totale, e sta assumendo proporzioni rilevanti in particolare nelle aree interne, che rappresentano più del 50% del territorio regionale.

Secondo i dati Istat del 2019, tra il primo gennaio e il 31 dicembre il Molise ha perso quasi 3mila 500 abitanti e le previsioni statistiche sul lungo periodo prevedono un costante crollo demografico che potrebbe condurre, secondo alcune ipotesi, all’azzeramento della popolazione residente in molti comuni.

Il calo demografico è senza dubbio la conseguenza di una realtà che presenta diversi problemi per quanto riguarda la situazione economica, la capillarità dei servizi di cittadinanza – mobilità, salute, istruzione – e la sicurezza del territorio, diffusamente caratterizzato da dissesto idrogeologico.

In questo scenario si è spesso fatto riferimento alla maggior presenza straniera come possibile risposta allo spopolamento, soprattutto grazie all’insediamento sul territorio molisano di nuclei familiari.

Negli anni passati tale circostanza sembrava percorribile e adeguata, ma con il passare del tempo risulta diminuita.

Tra le cause l’assenza di iniziative politiche e di normative per, come già detto, l’inclusione sociale e lavorativa dei residenti stranieri.

Comunque negli anni precedenti le strutture presenti in regione erano decisamente più numerose: a marzo 2018 la rete Sprar contava 32 progetti, di cui 27 ordinari e 5 per minori non accompagnati, per un totale di 1.008 posti disponibili. A luglio 2020 sono attivi in Molise 27 progetti Siproimi su 26 realtà territoriali, per un totale di 823 posti disponibili.