Riguarda il progetto di riqualificazione dell’ex Hotel Roxy di Campobasso l’interpellanza che arriva dal Movimento 5 Stelle in Consiglio Regionale, in particolare dopo l’ultima delibera approvata dalla Giunta: un testo che riporta una modifica della linea di intervento, passando da lavori di edilizia pubblica, indetti sulla base di un avviso pubblico, ad una più specifica pianificazione di Demolizione e Ricostruzione dell’immobile di proprietà regionale Ex -Hotel Roxy”, sulla base di interventi a titolarità diretta della Regione. Un passaggio finalizzato ad ottimizzare i fondi statali di Sviluppo e Coesione, dato che i lavori avranno un costo complessivo di 35 milioni di euro.
Ad essere contestata però non è la tipologia di intervento, dato che la concentrazione degli uffici amministrativi regionali in un unica sede permetterebbe di ridurre nel tempo i costi di locazione, e che inoltre sarebbe riqualificata un’area urbana visibilmente degradata e in pieno centro cittadino.
Ad essere quindi oggetto di perplessità è la poca chiarezza di alcuni punti della delibera, ovvero: la mancanza di una perimetrazione chiara dell’area interessata dai lavori, dato che nel testo si fa riferimento a parte dell’area adiacente l’ex Stadio Romagnoli”, il campo sportivo notoriamente situato sul retro dello stabile, anche se il Comune di Campobasso, in quanto ente competente in materia di urbanistica, aveva invece stabilito in un sua delibera che questo spazio dovesse restare adibito ad area verde.
In discussione, anche il cronoprogramma, che prevede il completamento dei lavori nel 2032 e dove, secondo quanto evidenziato dal Consigliere Roberto Gravina in una nota “compaiono contemporaneamente sia la redazione del progetto esecutivo sia l’ipotesi di appalto integrato,” e che quindi “gli atti tengono aperte due strade incompatibili tra loro.”








