Tragedia di Pietracatella: il 28 gennaio nuovi esami decisivi al Policlinico di Bari

La ricerca della verità entra in una fase decisiva e altamente tecnica. Per la morte di Antonella Di Ielsi, 50 anni, e della figlia Sara Di Vita, 15 anni, la Procura di Campobasso prepara un nuovo passaggio chiave dell’inchiesta, destinato a incidere in modo determinante sull’accertamento delle cause del decesso.

A distanza di settimane dalla tragedia consumatasi tra il 27 e il 28 dicembre all’ospedale Cardarelli di Campobasso, gli approfondimenti medico-legali si sposteranno il 28 gennaio al Policlinico di Bari, dove è stato fissato l’esame collegiale dei reperti autoptici. La sede scelta è il Laboratorio di Campionamento dell’Unità Operativa di Anatomia Patologica Universitaria, struttura di riferimento per questo tipo di accertamenti specialistici.

Si tratta della naturale prosecuzione dell’autopsia eseguita lo scorso 31 dicembre, quando i periti incaricati avevano proceduto al prelievo degli organi principali, successivamente conservati in formalina secondo protocollo. Ora, quei reperti verranno sottoposti a analisi macroscopiche approfondite e a un campionamento mirato, passaggio indispensabile per orientare gli esami istologici e tossicologici successivi.

Il focus degli accertamenti resta quello di chiarire se vi sia un nesso causale diretto tra l’eventuale ingestione di alimenti contaminati e il repentino e devastante peggioramento del quadro clinico che ha portato alla morte di madre e figlia a poche ore di distanza l’una dall’altra. Un decorso fulminante che, fin dall’inizio, ha sollevato interrogativi e ha reso necessario il coinvolgimento di più strutture specialistiche.

Le operazioni peritali si svolgeranno nel pieno rispetto delle garanzie difensive, con la possibilità per i consulenti di parte di assistere alle attività, vista la delicatezza del caso. I risultati che emergeranno da Bari saranno poi incrociati con gli esiti degli altri accertamenti già disposti, inclusi quelli tossicologici e microbiologici.