Tutto tace sulla riapertura del Castello Monforte a Campobasso

Sono passati quattro anni dalla chiusura del Castello Monforte di Campobasso e ancora oggi il monumento simbolo della città non è accessibile al pubblico. Le prime date di riapertura, annunciate a settembre e poi a dicembre 2025, sono rimaste sulla carta, e al 12 gennaio 2026 il portone resta serrato.

Il primo lotto dei lavori è stato formalmente portato a termine: pavimentazione dell’atrio, pulizia delle pareti, installazione dell’ascensore e nuovo impianto di illuminazione interna. Contemporaneamente, è stato completato un intervento di manutenzione straordinaria del verde: pini, cipressi e altre essenze che da anni oscuravano gran parte della struttura sono stati rimossi, restituendo al castello la visibilità che merita e valorizzando il paesaggio circostante, come ha sottolineato l’assessore all’Ambiente Simone Cretella.

Nonostante questi lavori, però, nessuna data certa di riapertura è stata comunicata. I due lotti successivi, che interesseranno sacrario, camminamenti, ponte levatoio e illuminazione esterna, non sono stati ancora avviati. Ciò significa che, anche se il castello aprisse, si tratterebbe solo di una fruizione parziale e temporanea, destinata a interrompersi non appena riprenderanno i lavori, riportando Campobasso nello stesso punto di oggi.

A complicare la situazione contribuisce anche la comunicazione istituzionale: si annuncia l’apertura senza chiarire che sarà limitata; si parla di fine lavori senza spiegare che il cantiere è solo a un terzo del percorso complessivo. Ne nasce un paradosso: la città vive una stagione culturale e turistica in crescita, ma resta privata del suo simbolo più significativo.

Il restauro ha inoltre diviso le opinioni, con critiche nette dell’architetto e storico Franco Valente, che ha parlato di “deturpazione” del monumento. L’Amministrazione comunale ha ribadito la legittimità degli interventi e la conformità ai vincoli della Soprintendenza, ma resta il fatto che il castello non è ancora fruibile.