Fondi europei: “stop ai ritardi” e sul Parco del Matese è corsa contro il tempo. Toma presenta il programma di governo

Davide Vitiello

Una relazione di quasi due ore con la quale il governatore del Molise Donato Toma ha annunciato il programma di governo della sua giunta e della maggioranza di centrodestra. Numerosi i temi affrontati nel corso della seduta mattutina: fondi europei, lavoro, infrastrutture, turismo e cultura, agricoltura e ambiente.

Toma ha dimostrato di avere le idee chiare e non ha lesinato critiche alla precedente amministrazione, in particolare in relazione ai tre temi prioritari: capacità di spesa dei fondi europei, isolamento infrastrutturale e agricoltura.

“Ereditiamo un Por con un bassissimo livello di spesa dei fondi . Occorre – ha dichiarato Toma – velocizzare la spesa per evitare di incorrere nel disimpegno della stessa e dare risposte certe alle imprese e cittadini”.

Sul lavoro il governatore è partito da una premessa: “quasi la metà dei molisani che hanno perso una occupazione lo ritrova solo in altre regioni. Circa 27 mila molisani se ne sono andati negli ultimi 5 anni.  C’è tantissimo lavoro da fare in tempi strettissimi . Occorrono – ha continuato il presidente – azioni decise a partire dai programmi già in regime di attuazione come ad esempio il Patto per il Molise sul quale – ha continuato – si registrano ritardi certificati nell’avanzamento della spesa su misure strategiche come il sostegno all’imprenditoria.

Toma ha fatto ampio riferimento al tema della concertazione. “Saremo presenti – ha promesso – su tutti i tavoli nazionali ed europei per difendere gli interessi della nostra regione . Lavoreremo per favorire il rilancio delle imprese, potenziare le infrastrutture, combattere il dissesto idrogeologico. In una parola per creare nuove opportunità di lavoro; obiettivo imprescindibile data la situazione straordinaria in cui si trova il Molise”.

Anche sul turismo il presidente è partito dalle criticità per arrivare alle azioni: “siamo – ha incalzato – la regione con il minor flusso di turisti su scala nazionale. L’offerta va potenziata in quanto risulta pressoché  sconosciuta. E poi l’annuncio: “convocheremo gli stati generali del turismo per favorire l’incontro con professionisti e operatori del settore”.

Un passaggio anche sulla Fondazione Molise Cultura che per Toma ha bisogno di un salto di qualità rispetto alla gestione attuale.

Ma è sull’agricoltura che il presidente è sembrato essere più deciso nel marcare le differenze rispetto al precedente governo regionale. Le leve individuate sono due: favorire l’innovazione del settore e proteggere l’ambiente: la finalità è incentivare e promuovere maggiormente l’agricoltura biologica e sostenibile. Il mezzo deve essere una più efficace utilizzo dei fondi del Psr, programma che registra evidenti ritardi di spesa. Tra gli obiettivi annunciati anche l’approvazione di una nuova legge di riforma dei consorzi di bonifica. e sul Parco del Matese si è detto preoccupato perchè la legge di bilancio impone che entro il 30 Giugno sia istituito l’Ente Parco ma al momento manca ancora la perimetrazione del territorio del parco da valutare e concordare con la Regione Campania.

Sulle infrastrutture Toma è stato netto stoppando definitivamente l’idea dell’autostrada ma soffermandosi invece sul potenziamento della rete viaria attraverso la realizzazione di  strade a scorrimento veloce. A ciò si aggiungono gli investimenti sulle tratte ferroviarie.

Infine un passaggio sull’acqua che deve rimanere pubblica ma la gestione deve essere efficiente perche’ il tasso di dispersione è pari al 47,7%, il peggior dato dopo quello della Sardegna.

 

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