Il Comune impegnato per riportare a Termoli un marinaio, bloccato da un anno su un mercantile al largo di un porto della Cina

L’Amministrazione di Termoli è nel gruppo di dieci Comuni che si sono assunti il compito di riportare a casa i numerosi loro concittadini, che risultano bloccati, da un anno, al largo di Huanghua, una popolosa città della Cina.

Sono impegnati nel compito di risolvere una vicenda che ha dell’incredibile, frutto di un ingarbugliato intrigo internazionale, una vicenda che tiene bloccate in rada, appunto  al largo del porto, alcune imbarcazioni, tra le quali la “Antonella Lembo”, la nave con a bordo un marinaio termolese, Gianluca Perino, e la MBA Giovanni Bottiglieri.

Sono entrambe navi mercantili e non sono state autorizzate ad attraccare in porto, per la ragione che a bordo hanno stivato un carico di carbone, di provenienza australiana, un carico che le autorità cinesi continuano categoricamente a respingere.

Finora tutti gli appelli al Governo cinese sono risultati vani ed è per questo che i rappresentanti delle amministrazioni dei dieci Comuni interessati al caso, perché hanno a bordo loro concittadini, hanno voluto un primo incontro, on line, per trovare il modo di coinvolgere il Governo italiano e il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

La decisione è quella di accelerare le procedure di rientro dei lavoratori che si trovano a bordo delle navi mercantili, persone che stanno vivendo da tempo, loro malgrado, una situazione che davvero appare paradossale, essendo in totale stato di isolamento, senza conoscere i tempi di un eventuale ritorno nelle loro case.

Il Problema principale risiede nel fatto che c’è necessità di una mediazione internazionale, in quanto i Governi della Cina e dell’Australia non riescono ancora a trovare un accordo soddisfacente per entrambi gli Stati.

 

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