Nasce a Termoli, alla Città Invisibile, l’Assemblea dei migranti

Il perché, a Termoli, ci siano degli spazi in un luogo che si chiama “La Città Invisibile” è palese.

Si tratta infatti di dare visibilità a tutte quelle persone che vengono come rimosse, perché concettualmente non visibili, magari soltanto soggetti che creano problemi e disagi.

E’ questo evidentemente il motivo perché nei luoghi di questa Città Invisibile è arrivata, perfettamente costituita, l’Assemblea dei Migranti, che prendono la loro linfa d’impegno dalla legge che è derivata dal più noto Decreto Salvini, quello su immigrazione e sicurezza, il binomio che, nell’approvazione in Legge dal Parlamento italiano, costituisce quell’impianto, fortemente xenofobo, che limita assai i diritti dei migranti e riduce gravemente tutti gli spazi del dissenso sociale.

Tutto condotto nel segno di un percorso che dire ambiguo e dire poco, dove il Governo centrale afferma, come sottolineano gli invisibili, di voler combattere la povertà, mentre di fatto sta conducendo una battaglia contro tutti i poveri, italiani o stranieri che siano.

Per questo gli abitanti della città Invisibile hanno voluto costituirsi in Assemblea permanente, “per discutere delle conseguenze che il provvedimento avrà sulla vita di molti migranti ed operatori sociali”, ma anche organizzare i percorsi per cambiare le cose, per cercare di trovare un modo per sopravvivere.

Tutto perché, affermano “la protezione umanitaria viene abolita e molti di noi, che già la possiedono, perderanno il diritto dell’accoglienza; molti di noi” – continuano – “lavorano nei centri e anche negli Sprar, e nei prossimi tempi perderanno il lavoro; tante e tanti di noi che sono richiedenti asilo non avranno più il diritto alla iscrizione anagrafica e alla residenza; già in tanti abbiamo subito le revoche dell’accoglienza; inoltre ci scontriamo ogni giorno con il clima di paura e diffidenza; subiamo discriminazioni e nessuno vuole affittarci una casa”.

Il timore legato a queste rivendicazioni è che ci sia un aumento sostanziale di irregolari, un modo e una maniera per finire, con molta probabilità, nelle maglie della criminalità organizzata, sempre pronta, come dimostrano gli avvenimenti delle decine di anni passati, ad approfittare dei problemi delle persone, delle mancanze dei sostegni economici, della cancellazione dei diritti e degli schiaffi alle loro dignità, per rinforzare i loro eserciti e ripopolare le fila dei loro sostenitori.

Per tutto questo vogliono continuare a lottare, cercando la visibilità e il rispetto delle loro persone.

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